ABBINAMENTI E RICETTE
  • 20 NOVEMBRE 2014
  • 2 min
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Braciola al ragù in abbinamento con Chianti Biologico

Coperta di costata al ragù e Chianti biologico Alcune volte abbiamo proposto delle ricette light, stavolta non è quello che andremo a fare!Quando abbiamo parlato del sugo calabrese lo abbiamo descritto come un “piatto della domenica” oggi ve ne prop...

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Redazione Wine at Wine

Braciola al ragù in abbinamento con Chianti Biologico

Coperta di costata al ragù e Chianti biologico

Alcune volte abbiamo proposto delle ricette light, stavolta non è quello che andremo a fare!
Quando abbiamo parlato del sugo calabrese lo abbiamo descritto come un “piatto della domenica” oggi ve ne proponiamo un altro!
La pietanza di oggi è il “braciolone” di coperta di costata (di vitello) al ragù ed è l’ideale se avete ospiti non troppo attenti alla leggerezza al vostro tavolo!
La preparazione è lunga ma semplice!

Ingredienti

  • Coperta di costata di vitello (nel nostro caso 1,5 kg)
  • 5 uova
  • Prezzemolo
  • Parmigiano grattugiato
  • Scaglie di parmigiano
  • Pinoli
  • Aglio
  • Uva sultanina
  • Pecorino
  • 750 ml passata di pomidori

Volontariamente non abbiamo scritto le quantità perché su quelle bisogna regolarsi a proprio piacimento, un solo consiglio: non siate avari!
Stendete la coperta di costata, farcitela con gli ingredienti opportunamente mixati; dopodiché arrotolatela su se stessa e legate tutto attentamente con del filo.
Lasciate soffriggere un po’ di aglio e poi aggiungete la passata di pomidori e la braciola.
La cottura è fondamentale! Per un sugo come si deve e per rendere la carne tenera lasciate cuocere il tutto per 5:30h. Siamo pazzi? Certo che no! Provare per credere!
Durante la cottura non aggiungete passata ma allungate, man mano che si asciuga il sugo, con ascqua.
Il risultato sarà un sugo molto scuro e ricco dei sapori della carne, corposo; quasi una confettura!
L’abbinamento, come spesso accade, nasce per caso!
Una bottiglia proposta all’improvviso da chi l’ha scelta con cura: Campoluce Sensi Chianti Biologico DOCG vincitore del Berliner Wein Trophy 2014
Un prodotto non molto costoso ma con un ottimo rapporto qualità prezzo.
Ha un certo feeling con la pietanza; come essa è “popolare”, ruvido ma saporito, forte.
Rosso rubino impenetrabile (come il sugo!), al nostro naso, frutti rossi, sottobosco e poco altro; in bocca è deciso, di struttura forte: un vino “maschio”.
Non molto aromi, ma il suo tannino è l’ideale per sgrassare il palato e godersi in scioltezza un piatto semplice, sincero e buono.
Va di moda fare i sofisticati, ma stavolta abbiamo preferito le cose genuine!

PS. Ovviamente se il piatto dovesse risultare troppo leggero potreste condirci un bel pacchero di Gragnano!

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