VINO & VIP
  • 19 DICEMBRE 2013
  • 2 min
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I 50 anni di Brad Pitt ed il suo vino d’eccellenza

Cinquanta anni e non sentirli, in un nome: Brad Pitt.Il bellissimo attore e sex simbol richiama una facile analogia col vino!Troppo facile, troppo anche perché il bel Brad ha da tempo una sua produzione, come va di moda oramai tra i VIP di tutto il m...

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Redazione Wine at Wine

I 50 anni di Brad Pitt ed il suo vino d’eccellenza

Cinquanta anni e non sentirli, in un nome: Brad Pitt.
Il bellissimo attore e sex simbol richiama una facile analogia col vino!
Troppo facile, troppo anche perché il bel Brad ha da tempo una sua produzione, come va di moda oramai tra i VIP di tutto il mondo!
Angelina Jolie e Brad producono infatti un ottimo vino rosé, nella loro tenuta di 500 ettari in Provenza.
Il prodotto si chiama MIRAVAL e sulla sua etichetta riporta in nome della coppia.
Cosa c’è di diverso dagli altri VIP produttori di vino?

Beh il rose Miraval è stato eletto rosé dell’anno dall’autorevole rivista WINE SPECTATOR “Raffinato ed elegante offre una concentrazione pure di sapori di bocca rossa disidratata, mandarino e melone” scrive Kim Marcus assegnando il punteggio di 90.
Il punteggio tiene conto non solo del livello del vino ma anche del rapporto qualità prezzo e della reperibilità negli USA.
Primo tra i rosé, ma a dominare la classifica, per la prima volta, un vino spagnolo il CUNA RIOJA IMPERIAL GRAN RISERVA, mentre il nettare della “stellata” coppia è finito all’ottantaquattresimo posto preceduto da ben 11 vini italiani (il primo è al sesto posto – Giuseppe Mascarello & Figlio Barolo Monprivato”)

Il vino è nato dalla collaborazione con l'enologo francese Marc Perrin, che ha scelto anche il nome al vino.
Una menzione merita anche la bottiglia, dalla forma elegante e arrotondata, dotata di uno stile che da sempre contraddistingue la vita delle due bellissime e raffinate star; l’idea della forma infatti è proprio loro!
Il vino è andato a ruba, finendo in poche ore, il marzo scorso.

"Ne abbiamo parlato molto e poi abbiamo fatto la nostra prima vendemmia insieme", ha detto l'enologo Marc Perrin alla rivista Challenges. "Sono molto esigenti per quanto riguarda la qualità e il carattere del loro vino".
La tenuta di Brad e Angie è dedicata alla coltivazioni di uve biologiche di Syrah (udite udite un uvaggio italiano!) e Cabernet Sauvignon e ha ricevuto già diversi premi in passato, soprattutto per il predecessore del vino Miraval, che si chiamava Pink Floyd: il nome era un tributo alla celebre band, che aveva registrato alcuni pezzi proprio nella tenuta
Le 6.000 bottiglie prodotte, vendute ai grossisti a circa 106 euro a cassa (sei pezzi), sono state poi distribuite in ristoranti ed enoteche di alto livello.

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