Kobe Bryant è certamente uno dei più grandi giocatori di basket mai esistiti, un talento puro, cristallino, che non conosce il declino, anzi sembra addirittura migliorare ed arricchirsi col passare degli anni proprio come un buon vino!
Il soprannome non è la trovata originale di un telecronista o di un giornalista sportivo, ma un tweet lanciato da lui stesso in rete!
Kobe, oramai trentaquattrenne, ha sempre adorato l’Italia per via dei trascorsi di suo padre, sta giocando e schiacciando come se fossimo tra fine anni ‘90 inizi del 2000..
Sulla storia dei soprannomi dei giocatori dell’Nba si potrebbero scrivere volumi interi: da Michael Air Jordan che ne fece un marchio a Black Mamba che lo stesso Kobe si era auto assegnato!
Il più origniale è certamente #Vino, un nickname tutto italiano e che ovviamente si riferisce alla famosa caratteristica del nettare.
Raj Parr, il sommelier capo di origine indiana della celebre catena “Michael Mina”, di San Francisco, tweettando anche lui sul nuovo nickname di Kobe, si chiede quale vino potrebbe essere? E, tanto per restare in tema sportivo, lancia a canestro tre possibilità: Chambertin, Cote Rotie o Chateau Latour. Tra le risposte arriva un italianissimo Monprivato di Mascarello.
Voi a cosa lo paragonereste?





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