...da lì a poche ore il colore delle sue labbra avrebbe inondato i pensieri, forse anche i vestiti...
Il cielo era terso e l'aria frizzava di buono...Nicole non avrebbe permesso a nessuno, neppure al diavolo, di rimandare la cena con Andrè
Da giorni si stava preparando a questo incontro.
Giovedì pomeriggio iniziò dall'abito, roteando come la bambolina di corillon tra un avetrina e l'altra. Sapeva già cosa avrebbe indossato, taglia e colore, lunghezza e tessuto. Quello che però, in quel pomeriggio la divertiva maggiormente, era lo sgambettio morbido e risoluto di jijì, la cagnolina tutto pelo e fiocchi di cui tutti i commessi avevano un debole. Sembrava sapesse in anticipo su quale capo d'abbigliamento si sarebbe posata l'attenzione di "maman nicole". Di tutti i modelli a disposizione, quello che fece di quel pomeriggio "il momento zero" fu proprio l'ultimo che Nicole si fece portare nel salottino di prova.
Bianco, di seta, e vertiginosamente lungo. Tutte le sue emozioni, le intenzioni e i desideri, sarebbero state ricoperte da quel tessuto candido, liscio e frizzante. Tutto di lei, a partire dal movimento impercettibile delle spalline -fino all'orlo dei pensieri- avrebbero inebriato ogni centimetro della cucina.
Scelse con cura anche i sandali, il profumo e il colore del rossetto.
...da lì a poche ore il colore delle sue labbra avrebbe inondato i pensieri, forse anche i vestiti...
Il venerdì arrivò in un batter d'occhi.
Nicole si stava già vestendo, la tavola apparecchiata di tutto punto sembrava l'aiuola di un giardino francese.
Piccoli grappoli di fresie e glicini bianchi stavano al centro del tavolo, mentre le scorze di una grossa arancia -sparse sul pavimento- riempivano la stanza di colore e davano quel non so che di "focolare acceso"
Cristalli e porcellane scelti con cura davano quel toco in più...
Tutto era pronto per accogliere e riempire la sera.
C'era il bianco, l'arancione brillante, il blu delle stelle e del fiume che scorreva lì vicino...mancava solo Andrè
E il rosso fragola, evanescente dei suoi pensieri, sparsi come cordiandoli dentro le bollicine di un "Dolce Carlotta"
Quel sentore di marmellata, di viole e roselline che tinge di rubino la bocca di un sogno...





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