VINI ROSSI
  • 9 APRILE 2016
  • 2 min
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Tomahawk l'ascia di guerra e il vino di Coppadoro

Domenica soleggiata, aria fresca, un barbecue acceso… un Tomahawk di bovino scozzese che nel frattempo marina tranquillamente in vino rosso, limone, rosmarino, aglio e pepe.   Il Tomahawk è l’ascia di guerra usata dagli indiani d’America (e successi...

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Redazione Wine at Wine

Tomahawk l'ascia di guerra e il vino di Coppadoro

Domenica soleggiata, aria fresca, un barbecue acceso… un Tomahawk di bovino scozzese che nel frattempo marina tranquillamente in vino rosso, limone, rosmarino, aglio e pepe.

Il Tomahawk è l’ascia di guerra usata dagli indiani d’America (e successivamente dai coloni) che spesso, per la sua forma, si prestava anche al lancio. Il nome deriva dal verbo “abbattere” (tamahak, tamajakan, otomahuk) e l’utensile è noto come la famosa “ascia di guerra” sotterrata nei periodi di pace!

Questo pezzo di carne si chiama ovviamente così per la sua forma che ricorda molto l’ascia dei Nativi d’America.

C’è bisogno di un vino che regga l’abbinamento, in cantina, quasi subito, il mio occhi cade su Cotinone di Tenuta Coppadoro.

L’azienda nasce nella zona dell’appennino Dauno dove due amici decisero di fondarla nel 1999 e di dotarla di alta tecnologia e della professionalità di Riccardo Cotarella.

Oggi al posto dei due amici ci sono i loro figli che proseguono con la medesima passione il lavoro iniziato dai loro padri.

Il Cotinone appartiene alla Linea Cru ed è un blend in percentuali uguali di Aglianico, Nero di Troia e Cabernet Sauvignon.

Il risultato finale è un blend, ma le uve vengono raccolte, macerate e lasciate fermentare in momenti diversi al fine di tenere inalterate le qualità organolettiche fino a quando vengono uniti i nettari e lasciati assieme ad affinare in barriques di rovere francese di secondo passaggio.

Da questo processo nasce un vino rosso intenso con riflessi porpora, al naso ciliegia, pepe, vaniglia, e sentori vegetali.

Al palato ha un corpo importante, rotondo, contraddistinto da un tannino elegante ed una discreta persistenza.

Si configura come una perfetta mistura tra le diverse uve che donano un vino “plasmato” sapientemente e che non risulta sovrastato dall’utilizzo del legno, ma arricchito anche da esso.

Da abbinare con formaggi a pasta dura stagionati, ragù, selvaggina.

Ideale ovviamente per il nostro Tomahawk… che nel frattempo si sarà cotto… E noi dobbiamo quindi scappare!

coti

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