Il Sauvignon blanc è un vitigno che tradizionalmente si considera originario della zona del fiume Loira, in Francia. Celeberrimi i Sauvignon di Sancerre e Puilly Fumé, dove i terreni argillosi e calcarei e i particolari microclimi caratterizzano gli stessi per la complessità dei profumi e l’acidità. Terroir particolarmente vocati ma anche uve che contengono alcuni composti, come i Tioli e le Pirazine, che connotano in modo inconfondibile il profilo gusto-olfattivo dei vini prodotti.
Il Sauvignon italiano ha trovato il suo territorio d’elezione in Friuli Venezia Giulia. Troppo ghiotta l’occasione che ci si è presentata al Vinitaly. Girando tra i produttori abbiamo scelto quelli che a nostro parere rappresentano meglio le peculiarità di questa grande uva, divertendoci a sottolineare differenze e punti di contatto.
Colli Orientali del Friuli Sauvignon 2013 – Castello di Buttrio
Ci troviamo a Buttrio nei Colli Orientali in provincia di Udine. Qui il territorio e il microclima sono ideali per la coltivazione del Sauvignon, che nel campione degustato assume un colore paglierino con bagliori verdolini e un profilo floreale e vegetale, con sentori di pompelmo ed erba tagliata in evidenza. Freschissimo e sapido al palato, bellissimo, da provare senz’altro su un risotto agli asparagi.
Collio Sauvignon de La Tour 2013 – Villa Russiz
La zona è quella del Collio goriziano, nel comune di Capriva. Il terreni marnosi e calcarei permettono l’elevato standard qualitativo del vitigno. Il vino si presenta con un bellissimo paglierino cristallino, colpisce per il profilo profondamente minerale e varietale, con ritorni fruttati e di lime. In bocca, è tagliente il profilo fresco-sapido, che lo rende adatto ad accompagnare un piatto di tagliolini agli scampi.
Collio Sauvignon de Ronco delle Mele 2013 – Venica
Ancora Collio, comune di Dolegna. In azienda si trovano le migliori combinazioni tra terreno, microclima e vitigno per la realizzazione di un Sauvignon di qualità. Il 20% della sua massa matura in botti di Slavonia. Il vino si presenta di colore giallo paglierino carico e al naso colpisce per le note agrumate, di salvia, erba e foglia di pomodoro. Da gustare accompagnando un’orata insaporita con salvia.
Friuli Isonzo Sauvignon Picol 2012 – Lis Neris
Zona del fiume Isonzo, dove la vicinanza del mare favorisce un ambiente particolarmente vocato per la produzione di quest’uva . Il Sauvignon così prodotto mostra un profilo marcatamente minerale e profumi articolati che giocano sui fiori di sambuco e il pomodoro, l’erba bagnata e la menta. Il passaggio in legno del vino e la sosta in bottiglia lo rendono pronto e da accostare ad un’aragosta scottata.
Colli Orientali del Friuli Sauvignon 2013 – Le Vigne di Zamò
Torniamo nei Colli Orientali, località di Rosazzo. Il terreno è calcareo, gessoso, capace di accumulare calore e rilasciarlo alle piante nel corso dell’anno. Il vino, che si caratterizza di bei bagliori verdolini, ha un profilo tagliente, dove sentori di pietra focaia si succedono a quelli di erba tagliata e pompelmo rosa. Molto piacevole e da accostare a una frittata con menta e asparagi.
Ovviamente dimentichiamo i vini di qualche produttore altrettanto meritevole, ma i campioni degustati dimostrano quali possano essere le potenzialità espressive di questo grande vino friulano.





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